Italian Diabetes Monitor December 2016 - N° 5

DiabetesMonitorShort n5 1Il report illustra sinteticamente i dati della terza edizione del Diabetes Web Observatory.
La survey è promossa dal Medicine Web Observatory.

Cybercondria e cybernauti: la salute al tempo di internet

Prefazione

L’analisi dell’utilizzo di internet sui temi inerenti la salute è un tema ampiamente dibattuto.
Gli italiani consultano Internet per cercare informazioni sulla salute e questo è un dato acquisito ormai, come anche l’abitudine degli healthnauti, in circa la metà dei casi, a ridiscutere le informazioni ottenute con il proprio medico curante. Le indagini e le analisi hanno avuto sicuramente il merito di sensibilizzare gli stakeholder sui possibili rischi che possono derivare da un utilizzo acritico della rete ma anche quello di fare emergere come un nuovo modello di salute ‘peer to peer’ si stia progressivamente imponendo.

Se da una parte i cittadini affermano la necessità di informarsi e discutere in prima persona la propria condizione di salute con i loro pari, dall’altra lo scambio di opinioni tra medico e “paziente 2.0” è una realtà in via di sviluppo.
Il rapporto medico-paziente sta invertendo rotta: caratterizzato da sempre da un’asimmetria dovuta alla superiorità delle conoscenze del medico, sta divenendo una relazione in cui il paziente prende parte al dialogo in modo più attivo. I due mondi stanno entrando in una nuova dimensione del rapporto, dove il trasferimento unidirezionale delle informazioni sta lasciando il posto al confronto.
La relazione medico paziente troverà in questa terza dimensione (il web) un luogo dialogico che alimenterà la relazione stessa: sarà una sfida per il medico orientare la ricerca e decodificare le  informazioni riportate dai pazienti alla quale non potrà più sottrarsi.
Non sta cambiando solo il rapporto medico paziente, ma anche quello tra cittadini e pubblica amministrazione con lo sviluppo di nuove modalità di interazione e partecipazione, basate su trasparenza ed efficienza. Anche l’industria farmaceutica attraverso i canali “social” ha oggi l’opportunità di avvicinarsi al paziente, acquisire nuove informazioni, attivare campagne di disease awareness.
Vediamo nel dettaglio i dati aggiornati (2016) sull’utilizzo di Internet da parte della popolazione italiana.
I dati di Audiweb1 di settembre 2016 ci dicono che l’audience totale di internet risulta pari a 29.5 milioni di utenti italiani dai 2 anni in su. La total audience nel giorno medio è di 22,8 milioni di utenti, online per 2 ore e 13 minuti. Nel giorno medio hanno navigato da mobile (smartphone e tablet) 20 milioni di utenti; mentre l’accesso da computer si attesta intorno a 10 milioni. Per quanto riguarda la distribuzione per sesso emerge che a settembre hanno navigato almeno una volta nel giorno medio il 40.3% degli uomini e il 42.3% delle donne. La connessione da mobile è preferita soprattutto
dalle donne (47.9% delle donne e il 42.4% degli uomini) a cui dedicano in media 2 ore e 10 minuti al giorno, rispetto ad 1 ora e 42 minuti in media degli uomini.
I dati di consumo sulla fruizione mensile attestano che il 93.4% degli utenti on line (27,5 milioni di utenti unici) visita siti e applicazioni di ricerca che rientrano nella sottocategoria “Search”; il 90.3% (26,6 milioni di utenti) almeno uno tra i portali generalisti, sottocategoria “General Interest Portals & Communities”; l’87.4% (25.8 milioni di utenti) visita i siti che offrono servizi e tool on line, sottocategoria “Internet tools/web service” e l’87,3% (25.7 milioni di utenti) i social network, categoria “Member Communities”.
Poi ci sono i dati relativi ai siti dedicati all’intrattenimento, categoria Video/Movies, che raggiungono l’82% degli utenti (24.4 milioni); la messaggistica “in mobilità” raggiunge il 75,7% degli utenti e l’ecommerce il 73.6%.
Altri dati interessanti sono quelli pubblicati da Edelman nel report “Trust Barometer” 2, una survey annuale su un campione di 33.000 persone di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, che ha l’obiettivo di verificare il grado di fiducia verso governi, aziende, organizzazioni non governative e media. A livello globale, le persone dichiarano di informarsi attraverso i motori di ricerca (71%), la TV (69%) e i social network (67%). Per quanto riguarda la situazione italiana, la fiducia nei confronti dei media cresce di 9 punti (7 per l’informed public), passando dal 41% al 50%. Per il secondo anno consecutivo il mezzo considerato più affidabile è il motore di ricerca, scelto dal 74% del campione; seguito dalla tv, scelta dal 71% e dai social, scelti dal 63%. Giornali e magazine seguono al 48% e al 39%; mentre i blog  restano fermi al 31%.
I dati mostrano come i canali di informazione più consultati sono quelli in cui il contenuto è influenzato dalle preferenze di ricerca di altri utenti.
I “pari” hanno acquisito maggiore influenza delle persone autorevoli. I social media, i forum e le community hanno avuto un ruolo centrale in questo cambiamento essendo luoghi in cui esprimersi liberamente, cercare sostegno e scambiarsi informazioni. Facilmente accessibili, in grado di raggiungere un numero significativo di persone, sono spazi privilegiati per la nascita di un nuovo profilo di influencer.
La creazione di un web medicine observatory può contribuire con una metodologia appropriata a comprendere cosa avviene in rete e fornire alle Istituzioni utili strumenti per agire nell’interesse di una medicina basata sull’evidenza.
È auspicabile che l’utenza disponga di informazioni quanto più corrette su tutto ciò che riguarda in generale la salute e in particolare, per gli obiettivi del progetto, le cure mediche.
Internet può e deve essere una «terra condivisa» in cui fare corretta informazione sia a livello di prevenzione della patologia (al fine di evitare comportamenti a rischio), sia a livello di trattamento e cura.
L’osservazione dei contenuti reperibili sulla rete è un’esigenza ormai avvertita anche dall’utenza che reagisce con indignazione di fronte alla diffusione di informazioni non appropriate.

Note

1) Audiweb è l’organismo “super partes” che rileva e distribuisce i dati di audience di internet in Italia, offrendo al mercato dati obiettivi, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo.

2) La ricerca realizzata dall’agenzia di pubbliche relazioni Edelman per misurare il grado di fiducia nei confronti di aziende, ong, governi e media. L’analisi, giunta alla 16esima edizione, è stata realizzata dal 13 ottobre al 15 novembre 2015, suddividendo il campione di 33mila partecipanti in 28
Paesi al mondo tra informed public (composto dalle persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni, con un livello di scolarizzazione universitario, attente alle notizie e coinvolte nella vita economica e politica del loro paese), e mass population.

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